Questo blog vuole informare su come e quanto sta cambiando la vita di tutti i giorni in Grecia. L'intervento del Fondo Monetario Internazionale, BCE e dell'Unione Europea sta riducendo la Grecia a un paese in cui sarà difficile vivere. Non sono un giornalista e su questo blog voglio raccontare la vita di tutti i giorni, la mia esperienza diretta di come siamo costretti a "sopravvivere in grecia".

Alla pagina dei video di questo blog puoi vedere il nuovo documentario CATASTROIKA con sottotitoli in Italiano e il documentario DEBTOCRACY International Version con sottotitoli in inglese. Molto consigliato è anche la video intervista di Monica Benini "La guerra in Europa" che spiega benissimo ciò che sta succedendo alla Grecia. Nuovo video interessantissimo Fascismo inc anche questo in italiano. Seguendo questo link si possono ascoltare una serie di interventi andati in onda su Radio 2 Rai sul tema musicale Rebetiko, tra gli interventi, oltre alla musica si parla di storia, politica ed economia.

lunedì 5 maggio 2014


Ecco come passano tante leggi nel parlamento greco.
Si tratta di un video ripreso dal canale greco del parlamento, ha destato grande stupore. In molti, dopo averlo visto mi hanno contattato per chiedermi spiegazioni, alcuni mi hanno chiesto se, come molte cose che circolano sul web, si tratta di un falso.
Il video in questione si riferisce alla votazione del "codice degli avvocati" avvenuta nel parlamento greco a inizio settembre 2013. Le riprese mostrano, la sala del parlamento vuota, vi sono solo tre parlamentari, due fanno parte dei partiti di governo, Giannis Kefalogiannis di  Nea Dimokratia e Theodora Tzakri del Pasok e una terza parlamentare del maggiore partito di opposizione di sinistra, Zoi Kostantopoulou del Syriza. Grazie alla propria determinazione e senso della giustizia, questa parlamentare è stata più volte presa di mira da quell’insieme di beceri che affollano il governo Samaras, le critiche e gli apprezzamenti che le vengono fatte sono in perfetto stile “Berlusconi” per intenderci.
Nel video, sottotitolato in italiano (i sottotitoli traducono esattamente ciò che viene detto in greco) si vede come uno dopo l'altro vengono messi a verbale gli articoli di questa legge senza che nessuno si esprima né per il "Si" e né per il "No".
Il presidente di turno elenca in maniera meccanica tutti gli articoli della legge in votazione dichiarando a seguito di ogni singolo articolo "Approvato a maggioranza" .
Il video che ha una durata di circa dieci minuti appare come un "mantra" dove la voce del presidente scandisce con cadenza lineare più o meno la stessa frase, c'è solo la voce di Zoi Kostantopoulou, oltre a quella del presidente, a contestare la messa a verbale di questa falsa votazione.
La parlamentare del Syriza, oltre a dichiarare che questa votazione è nulla perché l'aula è vuota, chiede al presidente più volte "Chi ha votato SI?", " Perché approvate l'articolo se nessuno di noi l'ha votato?". L'atmosfera è surreale, il video apparirebbe quasi comico se non fosse tragico. In molti, dopo averlo visto si chiedono come sia possibile?
La discrepanza tra audio e video è incredibile, ascoltando solo l'audio si ha l'impressione di assistere a una votazione normale, dove una parlamentare contesta la procedura, è l'insieme delle immagini e dell'audio a rendere tragica la situazione, l'aula è veramente vuota e i due parlamentari dei partiti di governo assistono in silenzio a questo scempio come due persone prive della capacità di intendere e di volere.
Purtroppo non è un falso. E' tutto tragicamente vero e non è neanche la prima volta che succede. Il parlamento è il livello decisionale più alto. In teoria, ogni persona li dentro dovrebbe rappresentare migliaia di persone che lo hanno votato. Vi sembrano ben rappresentate?
In questo caso, si tratta di un voto di una commissione specifica. Questa commissione è formata da 31 membri, sarebbero dovuti essere presenti almeno due quinti dei membri della commissione ovvero 13 persone perché questo voto fosse valido. L'aula è praticamente vuota perché questa votazione è stata fissata durante il periodo di vacanza estiva del parlamento e sono presenti solo i rappresentanti di tre partiti. Ma ovviamente leggendo il verbale della votazione si ha tutt'altra impressione, tutti gli articoli sono "passati a maggioranza".
Secondo una denuncia fatta, il verbale è stato in seguito modificato e sono state omesse delle parti, in particolare sono state cancellate le proteste della parlamentare dell'opposizione e sono stati cambiati i numeri dei presenti alla votazione.
L'uso distorto della democrazia è una prassi molto diffusa (non solo in Grecia), la normale procedura di voto viene vista come un orpello inutile, un intralcio all'interesse del governo. Molte leggi importantissime, che hanno cambiato in peggio le condizioni di vita di milioni di persone sono state votate senza tenere conto delle basilari regole democratiche.
Solo per fare un esempio, i famosi " Memorandum" imposti dalla Troika  sono un insieme di leggi che il parlamento deve approvare in cambio del versamento di somme di denaro destinate alle banche (...i famosi "aiuti al popolo greco"...). Spesso, questo insieme di leggi viene modificato fino a poche ore prima del voto, è successo infatti che i parlamentari hanno ricevuto solo a poche ore dal voto un vero e proprio libro, composto da più di trecento pagine, che devono votare senza aver avuto la possibilità di leggerlo e di riflettere su ciò che andranno ad imporre al popolo greco. Questo, se non si è persone elette e messe in parlamento solo per servire gli interessi del governo e della Troika pone dei grossi dilemmi. La cosa sconvolgente, come appare palese in questo video, è che molti parlamentari del governo, non si fanno nessun problema a votare qualsiasi cosa gli sia proposta o avallare distorsioni della democrazia.
...Perché ricorrere a scomode e impopolari dittature quando c'è a disposizione un parlamento e un governo votato dal popolo?

giovedì 10 aprile 2014

Prende il nome da una celebre frase di Mario Monti: "La Grecia. Il più grande successo dell'Euro" ed è un documentario che tra pochi giorni uscirà. Racconta della Grecia e della sua disfatta. Seguendo il link potete vedervi un assaggio del documentario che verrà  proiettato il 12 aprile a Roma in un convegno dell'Associazione Asimmetrie.
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/04/09/documentari-esce-grecia-piu-grande-successo-delleuro/273789/

sabato 5 aprile 2014

Un video fa tremare il governo
A rischio caduta il governo Samaras



Il primo ministro Antonis Samaras è il maggiore responsabile dell'ascesa della destra nazista e xenofoba in Grecia. 
Da una parte, con la scusa della Troika e della crisi economica, sta svendendo la Grecia ai suoi amici investitori che mai come in questi tempi l'hanno trovata così a buon mercato. I prezzi sono così buoni che spesso lo stato Greco vende isole, spiagge, immobili, grandi appezzamenti di terra senza neanche guadagnarci. Non solo sotto il valore commerciale, ma spesso stringe degli accordi con i nuovi proprietari che costringono lo stato greco a fare ristrutturazioni, infrastrutture, deviazioni di strade etc... che sono molto più costose dei guadagni che incassa dalla vendita.
Dall'altra, per distogliere l'attenzione dallo sfacelo del paese, punta il dito sull'immigrazione indicandola come vero e proprio pericolo all'integrità ortodossa e alla sicurezza del cittadino. 
Il suo fanatismo fascista e nazionalista lo ha reso tristemente famoso in varie pagine nere della storia recente greca. Per anni, lui e la sua gang hanno fomentato il popolino incutendoli la paura verso il diverso, lo straniero, l'omosessuale, il comunista, il centro sociale etc.. Dipingendoli come mostri pericolosi. 
Il vero mostro pericoloso è lui. Un mostro creato, progettato e istruito per arrivare un giorno ad essere primo ministro. Non ha mai lavorato, non ha mai avuto un'esperienza di vita vera, che non fosse stata progettata e organizzata per arrivare a mettere il suo culo su quella poltrona. La sua vita è più simile a quella di un pollo di allevamento che a quella di un uomo. Lo hanno fatto studiare in America (dove da studente divideva la casa con un'altro pollo di allevamento chiamato Georgos Papandreu...guarda caso), ha atteso paziente il suo turno all'interno del partito Nea Dimokratia, con l'aiuto del terrorismo mediatico promosso dal capitalismo internazionale è arrivato sulla poltrona di primo ministro.
Antonis Samaras è una persona cinica e pericolosa perché pronta a tutto per restare al suo posto. 
Per anni ha usato la manovalanza neonazista, l'ha coltivata, l'ha foraggiata ideologicamente con lo slogan "patria, famiglia, religione", l'ha fatta radicare nell'esercito, nella polizia, nelle strutture dello stato trasformando la Grecia in un paese del terzo mondo, privo dei diritti umani di base. 
Fare una denuncia, entrare in un posto di polizia è tutt'ora una cosa rischiosa, la Grecia non è più un paese di diritto. La tua incolumità dipende da chi sei, dal tuo aspetto, dal tuo colore della pelle, da cosa pensi e soprattutto da che poliziotto ti trovi di fronte, si calcola che circa il 60% delle forze dell'ordine sia simpatizzante del partito Chrisi Avghi. Le stazioni di polizia sono spesso diventate luoghi di tortura, dei non-luoghi sollevati da ogni legge, da ogni diritto. Può succedere di essere arrestati per nulla, non importa se poi verrai processato e assolto, spesso, la tua pena l'hai già scontata nelle poche ore che sei trattenuto al comando di polizia. Il tuo giudice può essere chiunque, un qualsiasi poliziotto che si trova di turno in quel momento.
Antonis Samaras ha di fatto usato la manovalanza nazista come forza repressiva, come parastato, chiudendo occhi e orecchie davanti ai crimini che hanno perpetrato in questi anni. Centinaia di immigrati sono stati uccisi in questi anni nel centro di Atene, sono stati fatti sparire. Per questi crimini non esistono denunce, nessuno è colpevole. 
Sono riusciti a formare delle vere e proprie bande armate, hanno esaltato il culto dell'arma e della violenza. Sono stati anche addestrati da militari dell'esercito greco, grazie alla complicità di alcuni graduati hanno usato le strutture delle caserme. Ma tutto questo è sempre andato bene al primo ministro greco.
Non è possibile che non sapesse, che non vedesse, che non fosse al corrente di tutte queste cose. 
I nazisti greci si sono sentiti per un lungo periodo sicuri di poter agire liberamente, sicuri della loro impunità. Impunità garantita dal governo Samaras. Ed è così che sono arrivati ad uccidere Pavlos Fissas, in mezzo ad una strada, davanti a un sacco di gente, davanti alla polizia. 
A quel momento qualcosa è andato storto per il primo ministro, per un caso strano una poliziotta ha fatto il suo dovere e ha arrestato l'assassino. Un militante di Chrisi Avghi che aveva appena ucciso un giovane a pochi metri da lei, sotto i suoi occhi. 
Un granello di sabbia ha fermato l'ingranaggio costruito dal governo. Non c'è stata quella rivolta popolare che si aspettava, l'organizzazione parastatale nazista, che negli anni aveva coltivato, non è potuta entrare in funzione a fianco della polizia. 
A quel punto, l'avidità di potere ha spinto Samaras a guadagnare ancora su questa situazione. 
Ha pensato di prendere da Chrisi Avghi i voti che gli sarebbero serviti per sorpassare il partito di sinistra SYRIZA e mettere al sicuro la sua poltrona. Ha promosso una campagna di arresti che ha decimato il gruppo parlamentare del partito nazista. Ha usato l'onda emozionale dell'omicidio Fissas per mostrarsi come democratico, facendo discorsi retorici su quant'è bella la democrazia. E' facile apparire democratico, specialmente se ti metti accanto a Hitler.

Da tre giorni in Grecia è scoppiata una bomba, è stato reso noto un video in cui due fascisti parlano tra loro, uno è Baltakos il consigliere intimo del primo ministro Samaras e l'altro è Kassidiaris, parlamentare di Chrisi Avghi, proprio quest'ultimo ha segretamente ripreso la conversazione.
Dal dialogo si capisce che Samaras ha deliberatamente usato gli arresti dei nazisti per rubargli  consensi, per guadagnare qualche voto. Chi si era illuso che Samaras si fosse per un attimo mosso in direzione democratica sarà rimasto deluso. Per molti altri, questo video è superfluo, purtroppo, Samaras lo abbiamo conosciuto fin troppo bene.
Baltakos, che dopo l'uscita del video si è dovuto dimettere, rappresenta perfettamente questa destra cialtrona che si smerda le mani da sola. Ha portato a galla i piani di Samaras. 
Grazie a questo video, alle affermazioni di un cialtrone come Baltakos, sembra che i nazisti siano dei poveretti che sono stati sbattuti in carcere senza lo straccio di una prova. Le responsabilità sono subito ricadute su Dendias (ministro degli interni) e Athanasiou (ministro della giustizia). 
Chi avrebbe dovuto procurare queste prove? Le indagini della polizia? Un azione autonoma della magistratura? Impossibile, non esiste la volontà di vedere del governo.
Nonostante questo le prove ci sono, il meccanismo della giustizia, tra mille difficoltà procede, se non verrà fermato. Il partito nazista greco ha annunciato altri video che probabilmente metteranno ancora più in difficoltà il governo. Evangelos Venisellos, il numero due del governo (socialista del Pasok) ha subito confermato la fiducia al governo. Sa che se perde la poltrona adesso, la perderà per sempre. Il governo corre adesso il serio rischio di cadere.
Samaras è rimasto tre giorni in silenzio e solo ieri si è fatto sentire con una dichiarazione in cui afferma che:
"Chi chiede le dimissioni di Dendias e di Athanasiou è uguale a Chrisi Avghi" 
...ci vuole veramente una faccia come culo...

venerdì 4 aprile 2014

La Grecia sotto shock per un video che mette a nudo gli equilibri tra governo e nazisti.

Da due giorni è uscito un video che ha destato grande clamore in Grecia. 
Il noto funzionario di governo di Nea Dimokratia Baltakos, da più di 35 anni intimo collaboratore del primo ministro Samaras, parla con Kassidiaris, parlamentare del partito nazista Chrisi Avghi, la conversazione è stata ripresa all'insaputa di Baltakos e nel corso del dialogo emerge il vero motivo per cui un fascista come Samaras ha agito contro i suoi amici di Chrisi Avghi. Per interesse elettorale e non per interesse democratico. Per una gran parte dei greci questo video è superfluo...sapevano già tutto.

I due dialogano in maniera amichevole come due colleghi di lavoro, non c'è nessun distacco e Baltakos risponde candidamente a tutte le domande di Kassidiaris, (per chi non conoscesse Kassidiaris, è bene ricordare che è divenuto popolare per aver picchiato una parlamentare del KKE in una trasmissione in diretta televisiva)  Il linguaggio è quello non formale, lontano dallo stile dell'intervento in parlamento e tipico delle discussioni confidenziali da bar. Tra i due, è evidente che non vi è una distanza ideologica, dal dialogo appare evidente che entrambi condividono quel sottobosco culturale di estrema destra ereditato dalla dittatura, con la sola ed unica differenza di appartenere a due clan diversi, con interessi strategico-politici diversi...almeno nell'immediato. 
Per rendere ancora meglio l'idea potrei dire che è come se un esponente di Forza Italia si trovasse a parlare con un collega del Nuovo Centro Destra, l'ideologia è la solita per entrambi, solo che nell'immediato hanno interessi di potere diversi.
La registrazione video risale evidentemente ad alcuni mesi fa, è successiva al momento in cui diversi parlamentari di Chrisi Avghi finirono in galera. Nella conversazione, Kassidiaris domanda a Baltakos chiarimenti su come sono andate le cose al momento del proprio arresto, è particolarmente interessato a sapere con chi si è consigliato Samaras per procedere negli arresti, cosa che evidentemente Kassidiaris non si aspettava minimamente visti i cordiali rapporti tra il partito di governo e Chrisi Avghi. 

Dalle risposte che Baltakos dà a Kassidiaris si capisce che tra governo e Chrisi Avghi (nonostante che Chrisi Avghi si trova all'opposizione) vi era un accordo di massima, una sorta di collaborazione "anti-sinistra" e "razzista", collaborazione che si è deteriorata al momento che Samaras ha dato ordine di arrestare i parlamentari del partito nazista. 


La colpa di tutto questo viene attribuita da Baltakos ad altri due noti uomini di governo, Dendias (Ministro dell'Interno) e Athanasiou (Ministro della Giustizia) che avrebbero consigliato a Samaras di arrestare i parlamentari nazisti per provocare un calo di consensi del partito Chrisi Avghi. L'obbiettivo di Samaras era quello di recuperare i voti dell'elettorato di destra finiti nel partito nazista e che vedeva come indispensabili per superare il partito di sinistra Syriza. 


Fu così che Samaras sfruttò l'onda emozionale portata dall'omicidio di Pavlos Fissas per mettere fine al felice rapporto che fino a quel momento aveva portato avanti con Chrisi Avghi. Nel dialogo tra i due "amiconi di destra"  Baltakos fa riferimento a pressioni fatte verso la magistratura per spingerli ad arrestare i parlamentari nazisti, a detta dello stesso Baltakos, non vi erano prove per motivare gli arresti. Kassidiaris addirittura si stupisce di come il magistrato Goutzamani (persona di destra e ligia alla legge) si sia prestata a tutto questo. E Baltakos, attribuisce di nuovo la colpa a Dendias e a Athanasiou che l'avrebbero convinta dicendoli che Chrisi Avghi è di ispirazione pagana e anti cristiana.

Il video, essendo in greco è facilmente capibile dai greci, non solo perché parlano questa lingua, ma perché hanno maniera di interpretare questo dialogo e di collocarlo nelle dinamiche politico sociali della Grecia. Invece, su molti articoli tradotti in italiano alla meno peggio, e magari da articoli in inglese, appare che il partito Chrisi Avghi è composto da degli "angioletti" e che i "cattivoni" di Nea Dimokratia gli hanno messi in prigione grazie ad un complotto.
Vorrei dire che tutto questo appare come non corretto e forviante se non si valutano alcune cose:

    • Il video in questione è stato ripreso segretamente da Kassidiaris per usarlo al momento giusto, quindi è chiaro che usa le sue domande e il suo modo di parlare in maniera funzionale a ciò che vuole ottenere. Parlando, dimostra di avere lo stupore proprio di un candido e onesto democratico che per la prima volta scopre come è fatta una democrazia, come se invece di essere parlamentare greco fosse appena arrivato dalla luna. 
    • Non dimentichiamoci che Kassidiaris sta parlando con Baltakos, un vero e proprio ideologo di destra, il politico che come segretario generale del consiglio dei ministri ha allontanato la Commissione per i Diritti Umani dicendo: "non me ne frega un cazzo dei diritti umani," e di recente in un altra occasione ha respinto le proteste per una legge razzista dicendo "io sono nato e morirò anticomunista". Ha evitato che in Grecia venisse fatta una legge contro il razzismo. Ha inoltre scritto il romanzo ispirato agli spartani e alla loro organizzazione segreta Krytpeia, best seller tra i fascisti greci, oltre ad altre innumerevoli altre  cose... Non dimentichiamoci che per i due interlocutori, alcune cose atroci come uccidere un immigrato oppure accoltellare un ragazzo di sinistra (vedi Pavlos Fissas e tanti altri) è una cosa normale e giusta da fare. Detto questo, si capisce meglio perché Baltakos, si dimostra accondiscendente e ha questo fare "vogliamose bene tra noi" mentre parla con Kassidiaris.
    • Quando Baltakos, tutto contrariato e sdegnato afferma "vi hanno imprigionato, ma senza prove", bisogna pensare che per anni il partito nazista Chrisi Avghi ha agito nei suoi crimini coperto dal favore dei governi (ultimo quello attuale) e spesso in collaborazione con le forze dell'ordine. Non bisogna dimenticare che una percentuale altissima della polizia greca aderisce ideologicamente alle idee naziste di Chrisi Avghi e che molti poliziotti sono anche militanti di questo partito. Inoltre grandi settori della magistratura sono gestiti dal governo e vi trovano posto molti giudici di destra direttamente provenienti dalla dittatura. Non solo non sono mai stati indagati, ma nonostante siano dei veri criminali, esistono pochissime denunce a carico di Chrisi Avghi. Quindi io vi chiedo: Chi avrebbe dovuto fornire le prove per imprigionare i parlamentari nazisti? Forse la polizia? La Magistratura? Non dimentichiamoci che fino al giorno prima dell'arresto dei parlamentari nazisti vi era un ipotesi di governo Nea Dimokratia - Chrisi Avghi e che anche prima di questa ipotesi, Samaras è sempre stato più che tollerante verso l'operato criminoso dei nazisti greci.
    • Quindi, chi ha scritto gli articoli in italiano facendo riferimento ad un "complotto di governo per incarcerare i nazisti di Chrisi Avghi", farebbe meglio ha valutare il contesto globale di tutta questa storia. Mi sembra che l'unico "complotto" che c'è stato è del Governo, Chrisi Avghi, polizia e magistratura contro la sinistra greca, i democratici e gli immigrati.
    • Come ultima considerazione voglio chiarire che questa "felice collaborazione" tra governo e partito   nazista, interrotta bruscamente da Samaras per la sua avidità di consensi, non è certo una cosa inedita per noi italiani. Abbiamo alle spalle una lunga storia di "Stragi di stato" dove i governi e i servizi segreti si sono avvalsi spesso e volentieri di manovalanza fascista per attuare la "Strategia della Tensione". 


      Tutte queste rivelazioni e documenti che adesso scioccano la Grecia, sono già state scritte mesi fa in un articolo ...sono forse un indovino o tutto questo è sempre stato evidente? Segui il link, l'articolo si chiama: Governo greco e nazional-nazismo...Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde

      sabato 29 marzo 2014

      Domani si vota il "Polinomoskedio" ovvero il "Quarto Memorandum". 
      Si preannuncia micidiale per il popolo greco. Queste sono alcune considerazioni prima di andare a vedere ciò che comporterà in pratica.

      In Grecia, in questi giorni, il governo è al voto del Quarto Memorandum.
      In realtà non si tratta di un nuovo giro di vite sul popolo greco in vista di un nuovo prestito, ma un giro di vite sul prestito precedente, la Troika e il governo hanno ritenuto opportuno, prima di completare il versamento dell'ultima dose rimasta dell'accordo precedente, di rivedere le condizioni da imporre.
      Ovviamente, dopo aver più volte promesso che il secondo sarebbe stato l'ultimo, che il terzo sarebbe stato quello definitivo e che avrebbe rimesso la Grecia in fase di ripresa. Adesso c'è il Quarto Memorandum.
      Come al solito, ogni memorandum viene preceduto da un cabaret del governo che fa finta di "contrattare" con la Troika. Grazie a questo "cabaret" si crea un clima di tensione, dove i giorni passano e sembra che se non si trova un accordo la Grecia si troverà in condizioni disastrose, molto peggio di come è ora. Questo scenario viene ripetuto giorno e notte, dalla mattina alla sera sull'unico canale che il governo ha lasciato al proprio servizio. Vi ricordo che da mesi il governo ha decretato la chiusura improvvisa e forzata dei tre canali statali. Ad amplificare il canale governativo vi sono ovviamente tutti gli altri canali privati che già erano al servizio del governo.
      Perché lo spacciatore è sempre in ritardo? Non a caso. E' una tecnica basata sull'aumento della tensione, sull'attesa, sull'insicurezza del tossico di ricevere la propria dose. Anche il tossico non valuta la propria condizione attuale, è troppo concentrato sulla catastrofe fisica e mentale che dovrà affrontare nel caso che lo spacciatore non gli porti la dose. Per questo, quando la dose arriva va bene sempre, va bene il prezzo, va bene la qualità etc...l'importante è che sia arrivata.
      Così è la Grecia in questo momento, si creano delle aspettative non sulla sua ripresa, ma bensì sulla non catastrofe totale. In questo modo, le condizioni catastrofiche in cui si vive attualmente sembrano migliori di quelle che potrebbero essere se...
      E così, il governo spinge questa pantomima per mesi, poi, improvvisamente raggiunge un accordo, accordo che c'è sempre stato, fin dall'inizio, perché oltre a essere un'imposizione della Troika è un volere del governo. Così, in fretta e furia si va al voto. Un voto blindato dal premio di maggioranza che con i cinquanta seggi in regalo che vengono assegnati al primo partito (Nea Dimokratia) non lascia nessuna altra possibilità oltre a quella già scritta. I parlamentari votano, sanno già come devono votare, la cosa che non sanno è che cosa votano. Il pacco di leggi arriva completo e definitivo nelle mani dei parlamentari poche ore prima del voto. Ma tanto è uguale, non vi sono molte defezioni. Sanno tutte e tutti che ogni parlamentare di questo governo è segnato e che questa volta è l'ultima volta che siedono sulle loro poltrone, non verranno mai più rieletti. La carriera è finita li.
      Sembra brutto anche al governo nominare "Quarto Memorandum" questa ennesima mazzata sulla Grecia, per questo gli hanno cambiato il nome e tra oggi e domani verrà votato il "Polinomoschedio", un insieme di quasi 300 leggi che andranno a modificare fortemente il tessuto sociale della Grecia, portando tutto in maniera definitiva nelle mani delle multinazionali.
      Anche il popolo greco non sa esattamente che cosa viene votato, nelle settimane precedenti a questo famigerato voto si è parlato poco di ciò che è dentro all'insieme delle 300 leggi e di che cosa comporteranno. Poche questioni trapelano in precedenza, in quest'ultimo "Polinomoschedio" si è sentito molto e quasi unicamente parlare della "data di scadenza del latte fresco". Cosa c'entra la "data di scadenza del latte fresco" tra i cambiamenti strutturali dello stato? Niente. E' solo uno dei tanti provvedimenti fatti a misura di multinazionale tedesca. Se la scadenza del latte rimane come adesso, tre giorni, le multinazionali del latte estere non possono competere con i produttori locali, perché non possono portare un prodotto che per legge scade così velocemente. Cambiando con una legge la durata e la definizione di "latte fresco" si apre la porta alle multinazionali che si potranno accaparrare anche questo settore di vendita. Molte marche di latte greche sono già state comprate da multinazionali e gran parte del latte a lunga conservazione è già di provenienza estera. Con questa nuova e piccola legge lo sarà anche il latte fresco.
      E poi poco importa se i greci sanno in precedenza ciò che gli aspetta dopo il voto, lo scopriranno presto...



      sabato 22 marzo 2014

      Profitto economico e danno ecologico in Grecia vanno a braccetto.
      Il caso delle armi chimiche siriane inabissate nel mare di Creta


      In Siria, è stato sequestrato una grande quantità di materiale chimico destinato alla fabbricazione di armi. Inutile dire che questi prodotti chimici sono altamente tossici e pericolosi per l'uomo e per l'ambiente. L'operazione che ha portato al ritrovamento e al sequestro di questo materiale chimico è stata pubblicizzata come grande successo, mentre la sua distruzione verrà fatta senza grossa informazione e come ogni cosa militare sarà coperta dal segreto e dalla complicità degli stati.
      In un primo tempo, la distruzione di questo materiale era stata proposta all'Albania e si sarebbe dovuta fare in delle grosse fornaci. Ovviamente questo "lavoretto", è stato accompagnato da un'offerta di denaro. L'Albania, in seguito alla proteste dei propri cittadini ha rifiutato di occuparsi della distruzione del materiale chimico. E come l'Albania hanno rifiutato anche tanti altri paesi.
      Ovviamente, di questi tempi, se si è in cerca di un poveraccio disposto a tutto in cambio di soldi dove si va a bussare? Alla porta della Grecia.
      I governanti greci, sono tutti dei gran patrioti, ma questo patriottismo e amore per il proprio paese si manifesta solo in maniera demagogica. Amano il proprio paese, ma appena possono fanno passare una legge che ne determina un po' di distruzione. Giorno dopo giorno, legge dopo legge, vendono, regalano, concedono pezzi del territorio greco alle multinazionali che ovviamente cercano di guadagnare il più possibile succhiando le risorse della terra e lasciando inquinamento e distruzione per anni.
      E' il caso delle miniere d'oro al nord della Grecia, dove i diritti estrattivi sono stati "regalati" ad una multinazionale canadese che distruggerà con la propria attività una regione bellissima (tutto questo senza versare un solo euro di tasse allo stato greco, grazie ad una legge dello stato greco), per non parlare dell'energia solare e del programma Ilios, dove intere aree vengono rase al suolo per impiantare pannelli fotovoltaici la cui energia verrà interamente spedita all'estero, lasciando invariato il problema energetico greco, e ancora, un'altro esempio è nelle Zone Industriali Autonome, dove i lavoratori andranno a lavorare privi di ogni tutela sindacale e con stipendi da fame. Molte isole, spiagge e porzioni di territorio sono già state vendute a prezzi stracciati, tanto per fare un piacere a qualche loro amico, un esempio simbolico di queste svendite è l'arcipelago delle Ekinadi, comprato per quattro spiccioli dall'emiro Hamad bin Khalifa Al Thani che lo trasformerà in un complesso turistico, ovviamente, per fare tutto ciò il governo ha cambiato prontamente i vincoli naturalistici che tutelavano questo arcipelago dalla cementificazione e dalla speculazione edilizia.
      Un'altra grande area, sulla costa di Atene, dove sorgeva il vecchio aeroporto, è stata venduta a un privato. L'area in questione era già stata destinata a parco, sarebbe stata una delle poche aree verdi in una distesa di cemento a disposizione della popolazione, ma come sempre, per fare un piacere a qualche amico, il governo l'ha svenduta. Su questa area passa un viale a sei corsie, una strada di collegamento che il nuovo acquirente ha proposto che venisse interrata per non interferire con i piani di sfruttamento turistico e speculativo dell'ex aeroporto. Il governo ha subito acconsentito e quindi a spese esclusive dello stato la grossa strada verrà interrata per chilometri, c'è solo un piccolo particolare che rende tragico e ridicolo quest'affare: il tunnel che sarà costruito per far passare la strada sotto terra costerà più soldi di quanto lo stato greco ha guadagnato con la vendita dell'intera area.

      La lista dei misfatti che il governo greco ha già fatto, è lunghissima, e ogni giorno si allunga sempre di più.
      Spesso, per non dire sempre, gli investimenti e le decisioni che il governo prende, con l'intento di fare cassa si traducono in una tragedia ecologica che il popolo dovrà subire per generazioni, mentre i profitti finiscono nelle solite tasche.
      Ci troviamo adesso davanti all'ennesimo caso di monetizzazione di una tragedia ecologica. Il governo greco a venduto ancora una volta un disastro ecologico per soldi. Questi fusti contenenti sostanze chimiche molto tossiche verranno inabissati in un tratto di mare a ovest dell'isola di Creta, in una zona compresa tra la Libia e l'isola di Malta. Una nave da carico, scortata da navi militari russe e cinesi ha caricato i prodotti chimici dalla Siria e gli ha portati in un porto italiano dove saranno caricati a loro volta su una nave USA che si occuperà di smaltirli in mare, tramite un processo di idrosi.
      L'allarme è stato lanciato dagli scienziati di Dimocrito e del Politecnico di Creta che affermano che questa dispersione di materiale chimico ad altissima tossicità apre uno scenario da incubo. Chilometri quadrati di fondale verranno atrofizzati per anni, il pesce sarà inquinato e quindi nocivo, in vaste aree di mare non si potrà più fare il bagno e ovviamente il turismo ne risentirà in maniera pesante.
      Come al solito, l'interesse per la salute del nostro pianeta è sempre considerato di scarso interesse, mentre il profitto economico è sempre di primaria importanza. Gli stati in generale, e in questo caso lo stato Greco, dimostrano di comportarsi in maniera uguale alla mafia, che per lucro ha già inabissato tonnellate di materiali tossici di varia provenienza, tra i quali ve ne sono di cancerogeni e radioattivi.
      Il governo greco ovvero quelle poche decine di stronzi che siedono in parlamento hanno valutato fattibile un disastro ecologico che segnerà il futuro delle prossime generazioni e poi, come sempre, il vantaggio economico sarà nelle tasche dei soliti pochi e si tradurrà nella catastrofe economica dei tanti che con il turismo e la bellezza naturalistica della Grecia ci lavorano.

      Se volete potete firmare una petizione che denuncia questa catastrofe ecologica seguendo il link.

      Francesco Moretti


      domenica 26 gennaio 2014

      Grecia. Controllo sociale e miseria.
      Preoccupanti  affinità con il mondo immaginato da George Orwell nel suo romanzo “1984”.


      Niente accade per caso. Tutto ha un suo perché, ogni cosa è funzionale alla crisi ed al suo mantenimento. Sembra che ogni piccola cosa che succede, anche apparentemente per caso, sia stata pensata "a tavolino" da esperti, dai manager della crisi. Ciò che per alcuni è ovvio da subito, per altri non lo è, ed è così che quando venne annunciato la chiusura della ERT, alcuni, fedeli credenti del governo e dei suoi provvedimenti, pensarono davvero che fosse una manovra per ristrutturare la televisione pubblica e frenare gli sperperi. Non sto parlando dei politici, sto parlando di quelli più sotto, degli elettori, del popolino che piange miseria e che poi si impegna perché niente cambi. Nea Dimokratia raccoglie il suo 80% dei voti dalla fascia di età che va da 55 anni in su. Proprio in questa fascia di età si registra il più basso uso di internet come fonte di informazione. Questa fascia di elettorato si "informa" esclusivamente leggendo i giornali che hanno letto da una vita oppure guardando la televisione. Per questo crede incondizionatamente a ciò che gli viene detto da questi canali, riceve un esposizione totale a questo tipo di "informazione governativa" e non ha accesso ad altre fonti.
      Questo sistema collaudato è alla base di ogni dittatura, ma come ci insegna la storia recente della Grecia e di tanti altri paesi, funziona bene anche nelle democrazie.
      Chi vide la chiusura della televisione di stato ERT come un semplice provvedimento economico di ristrutturazione aziendale, si limitò a vedere solo la punta dell'iceberg, coscientemente oppure no, sottovalutò il valore simbolico di questa azione.
      Mi ricordo che quando lessi il romanzo 1984 di George Orwell, scritto 66 anni fa, dove si immagina una società apocalittica, dove tutto era controllato dall'alto e il popolo viveva nella miseria e nel fanatismo, oltre ad essere colpito dalla sua indiscutibile attualità, fui colpito da un aforismo che spesso mi torna in mente:
      "Chi controlla il passato controlla il presente, chi controlla il presente controlla il futuro."
      In Grecia in questo momento si stanno giocando interessi enormi per le multinazionali, il governo e la Troika lavorano a stretto contatto, il piano è lo stesso per tutte e due, privatizzare e svendere tutto ciò che è pubblico. Nella prima fase della crisi è stato preparato il campo per quel che riguardano i diritti lavorativi e i salari. Oltre a percepire il 40% in meno in busta paga, i lavoratori si sono visti togliere ogni tipo di tutela, ogni diritto. Tutto questo per rendere appetibile il lavoratore greco alle multinazionali. E' proprio questo tipo di lavoratore che piace ai manager delle multinazionali, povero e disposto a tutto, e nei momenti di sconforto che si sfoghi pure con i fanatismi: religione e nazionalismo.
      Il pacchetto di interessi per le multinazionali e il privato è ricco. Si va dallo sfruttamento delle risorse minerarie (vedi articolo L'oro della Grecia) al succulento boccone delle risorse energetiche, sole e petrolio. Dalla gestione totale dei servizi essenziali per il cittadino, acqua, energia elettrica, sanità, istruzione ect..all'informazione.
      Il nuovo canale televisivo che è andato a sostituire la ERT e che dovrebbe svolgere un servizio pubblico, viene definito dai suoi ideologi “non statale”, e di fatto lavora come uno dei tanti canali privati a cui è stato affidato una parvenza di servizio pubblico .
      Oltre a gli argomenti di carattere economico, la chiusura della ERT venne motivata dal governo come atto di "azzeramento" della partitocrazia all'interno dell'informazione. Adesso il canale "pubblico" è uno dei tanti canali nelle mani dei partiti di governo.
      La realtà spesso ha un importanza relativa rispetto a ciò che ti viene detto. Per alcuni, se una cosa falsa ti viene ripetuta con insistenza, diventa vera.
      Si basa su questo punto l'urgenza e la determinazione del governo nel controllare l'informazione di massa, perché, come dice George Orwell, "Chi controlla il presente, controlla il futuro".
      Le condizioni del popolo greco sono destinate a peggiorare ancora di più, si parla di un imminente nuovo prestito della Troika e quindi di un nuovo e micidiale giro di vite alla già disperata condizione sociale del paese. Anche questo prestito sarà ovviamente elargito come "aiuto" al popolo greco e per "salvare" la Grecia dalla crisi economica. Purtroppo per noi, questa retorica si traduce puntualmente in una catastrofe che colpisce milioni di persone.
      Per il 2014 oltre ad altre misure economiche è in programma il pignoramento delle case per tutti coloro che non si possono più permettere di pagare il proprio mutuo. Sono migliaia le famiglie che si vedranno togliere dalle banche la loro unica casa.
      Gli "aiuti" alla Grecia, di cui si sente parlare nel resto dell'Europa, in realtà sono stati destinati quasi totalmente al sostentamento delle banche. (vedi l'articolo "Gli aiuti per la Grecia? Nelle tasche della finanza.")
      Con precisione scientifica, governo e Troika hanno provveduto a far perdere il lavoro a migliaia di persone, ad alzare in maniera esponenziale la tassazione e a rendere impossibile il sostentamento delle famiglie, provocandone di fatto il fallimento. Adesso vanno a raccogliere i frutti di queste politiche, facendo l'ennesimo regalo alle banche. Il provvedimento di pignorare la prima casa, probabilmente era già in programma da tempo, era stato deciso "a tavolino" come il resto degli altri provvedimenti. Resta il problema di come dirlo, di come farlo passare. Ogni nuovo provvedimento imposto al popolo greco potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso.
      Alcuni giorni fa, un famoso terrorista appartenente al gruppo "17 Novembre" ha ottenuto un incredibile licenza (l’ultima di una serie) che gli ha permesso di uscire dal carcere. Non vi ha fatto più ritorno. L'uomo in questione si chiama Christodoulos Xiros ed è famoso per aver ucciso vari personaggi politici.
      Il martellamento mediatico che viene fatto dalla mattina alla sera su questo argomento è vergognoso, non si parla di altro. Come se fosse questa la cosa più importante della vita del cittadino medio greco. Tutti i pochi spazi informativi sono riempiti da questa notizia. Come un mantra, vengono ripetute le stesse cose e fatte vedere le stesse immagini, in maniera ossessiva, come per far dimenticare tutto il resto.
      Ho sentito un commento di un amico che mi è sembrato particolarmente acuto, ossessionato dal martellamento mediatico su Christodoulos Xiros ha detto: "cosa me ne frega se è scappato di galera, questo terrorista minaccia circa 50 persone, nomi ben precisi. Loro devono avere paura, cosa può farmi a me? Niente. Invece ho più paura di quel centinaio di parlamentari che dalle loro poltrone di governo minacciano la vita di milioni di persone."


      "Chi controlla il passato controlla il presente, chi controlla il presente controlla il futuro."
      G.Orwell

      giovedì 26 dicembre 2013

      Freddo e miseria, in Grecia si muore.


      La Grecia non è un paese freddo e spesso il freddo invernale tarda ad arrivare. Vi sono tuttavia tre o quattro mesi dove il freddo si fa sentire, in special modo in quelle zone della Grecia continentali e montuose. Non è una cosa rara che la colonnina di mercurio scenda anche sotto zero, per fare un esempio in questi giorni di dicembre la temperatura a Giannina è scesa a meno sette gradi nelle ore notturne e nel primo mattino. E così avviene al nord della Grecia, a Sallonicco, Cavalla, Florina e tante altri paesi sparsi nelle zone montuose.
      Non serve avere una temperatura sotto lo zero per desiderare una casa calda, eppure questo desiderio per migliaia di famiglie è un sogno irrealizzabile. Il taglio degli stipendi che ha colpito la maggioranza dei lavoratori del settore pubblico e privato ha decurtato in media il 40% dei salari e come se non bastasse la pressione fiscale è aumentata in maniera esponenziale. Il risultato di questi due fattori si traduce in milioni di persone vivono attualmente rasentando la soglia della povertà. A questa situazione economica tragica va aggiunto il fatto che da due anni il governo ha tolto lo sconto sul petrolio da riscaldamento. Esistevano infatti, fino a due anni fa, due prezzi diversi per il petrolio da riscaldamento e per quello da trazione (diesel), quello da riscaldamento veniva venduto a un prezzo scontato rispetto all'altro perché veniva considerato un diritto potersi scaldare durante l'inverno. Ovviamente esisteva un sistema di vendita diverso dal petrolio destinato alle automobili, veniva infatti chiesto il codice fiscale, un contratto di fornitura dell'elettricità e l'indirizzo di casa in modo da controllare la quantità di petrolio che ogni famiglia comprava a prezzo scontato in modo da evitare che venisse utilizzato anche per la trazione. Non era quindi facile poter usare il petrolio da riscaldamento come petrolio da trazione. Tuttavia un piccolo numero di persone riusciva a contrabbandare questo petrolio a prezzo scontato, in genere proprio coloro che avrebbero dovuto controllare su questa cosa.
      Usando questa scusa il governo, in accordo con la Troika ha parificato il prezzo dei due petroli, portandoli tutti e due a circa 1 euro e 40 il litro.
      Questo provvedimento pretestuoso e decisamente antisociale ha reso impossibile l'approvvigionamento di petrolio per tantissime famiglie.
      Il governo ha poi cercato di lavare la propria putrida coscienza facendo un piccolo sconto sulla fornitura di petrolio alle famiglie più povere, il problema è che per accedere a questa agevolazione bisogna essere così poveri da non potersi permettere comunque di riscaldare la casa, i pochi soldi a disposizione  vengono utilizzati per comprare qualcosa da mangiare.
      Spesso è il modo con cui viene calcolata la ricchezza e quindi la tassazione che ti esclude da queste agevolazione, agli occhi del governo i greci sono ancora molto ricchi. Una ricchezza che vedono solo loro e che ovviamente non si traduce in consumi.
      Questo provvedimento del governo rispetto al costo del petrolio, oltre ad essere antisociale, si è dimostrato anche inutile, infatti avendo di fatto escluso una fetta enorme di persone dalla possibilità di riscaldarsi ha provocato un mancato introito enorme rispetto alle aspettative. I consumi di petrolio sono crollati a picco.
      Visto che anche l'energia elettrica ha prezzi inaccessibili, chi ha la possibilità di scaldarsi con un caminetti e stufe a legna lo fa e nelle grandi città si registra una vera e propria emergenza sanitaria dovuta all'inquinamento atmosferico.
      In determinati giorni, l'umidità e l'assenza di vento formano una miscela tossica che ristagna a basse quote e che provoca grossi problemi respiratori a tutti ed in particolare ai bambini e a tutte quelle persone che hanno patologie respiratorie.

      Un immagine del cielo di Atene
       Chi ha il camino e può permettersi di accenderlo lo fa, ma in molti appartamenti il camino non c'è. Rimane solo il riscaldamento con l'elettricità che per molti è impossibile a causa degli alti consumi che in genere hanno le stufette elettriche. Per altri è impossibile perché non hanno neanche più l'uso dell'energia elettrica. Infatti grazie al provvedimento del governo, chi non ha potuto pagare la tassa sulla casa, il famoso "Charatsi" (che è stato accorpato al pagamento dell'energia elettrica, nella stessa bolletta) è stato privato della fornitura elettrica, questo provvedimento è stato applicato indifferentemente a famiglie che hanno   bambini piccoli, persone anziane o malate. Il fatto di aver perso il lavoro ed essere disoccupati è diventato una cosa talmente diffusa da non essere più presa in considerazione.

      Questo cinismo totale del governo sta producendo una scia di morte incredibile, quasi con cadenza giornaliere si registrano morti da ossido di carbonio o incendi di case.
      Da anni la Grecia non conosceva una povertà di questo genere, povertà che gli è piombata addosso in maniera veloce lasciando tutti scioccati e ovviamente impreparati. Sta di fatto che molti degli incidenti mortali dovuti all'emergenza freddo sono causati da una totale non cultura della sicurezza.
      Questa cultura si è persa negli anni, grazie all'uso di metodi di riscaldamento "normali" e non d'emergenza, come quelli dell'immediato dopo guerra. Solo alcuni giorni fa è morta una bambina di tredici anni in un appartamento al nord della Grecia, la piccola era da giorni raffreddata e la mamma ha pensato di stiepidire un po' la stanza dove si trovava con un bracere di carbone. Nel giro di pochi minuti l'ossigeno dell'abitazione è finito e la mamma è svenuta. Quando, dopo alcune ore, la mamma è rinvenuta ha trovato la figlia morta a causa dell'ossido di carbonio formatosi a seguito della combustione del carbone. Numerose morti sono dovute sempre all'ossido di carbonio generato da stufette a gas vecchie e mal funzionanti.
      Il governo, "inteneritosi" grazie al Natale e "preoccupato moltissimo" per la salute dei sui sudditi si è presentato in televisione annunciando che per questi giorni di festa e di freddo, alle famiglie povere verrà fornita l'energia elettrica gratis per incentivare il riscaldamento con le stufette a corrente. Purtroppo non è stato chiarito come si accede a questo beneficio e molti che vi potrebbero accedere probabilmente non lo sapranno neanche, ammesso che, coloro che vi potrebbero accedere abbiano ancora l'uso dell'energia elettrica.
      E poi, finite le feste e la "campagna elettorale di Natale" tutto tornerà come prima, ovvero: Avete freddo? Affari vostri!
      Per bocca del Ministro dell'Economia Sturnaras è stato ribadito che il prezzo del petrolio da riscaldamento non si tocca, va bene così com'è. Ha avuto il coraggio di dire che: un abbassamento del prezzo del petrolio da riscaldamento sarebbe sbagliato perché andrebbe a vantaggio di tutti, anche di coloro che non hanno problemi economici e lo userebbero per riscaldare le proprie piscine...
      Un discorso del genere, fatto dal Ministro dell'Economia di un paese dove la gente muore di freddo ci fa capire che queste persone non hanno la benché minima idea di cosa succede fuori dei loro palazzi.
      Lo stesso discorso avrebbe fatto ridere se la situazione non fosse tragica o se fosse stato uno scherzo di carnevale...purtroppo siano a Natale e fa freddo.

      sabato 9 novembre 2013

      Questa è una giornalista del ex-canale televisivo di stato ERT. Sta leggendo un telegiornale e lo fa dal marciapiede davanti al "Radiomegaro" (la sede centrale della ERT ad Atene). La loro sede occupata e autogestita per quattro mesi è stata sgomberata. L'oscuramento dell'emittente e il licenziamento dei lavoratori della ERT era stato dichiarato illegale dall'Alta Corte Greca, ovvero il governo aveva fatto una cosa "fuorilegge". Adesso che i lavoratori della ERT sono stati sbattuti fuori dalla loro sede il governo ha dichiarato: La legalità è stata ristabilita. 
      Quale legalità?

      giovedì 7 novembre 2013

      Sgomberata l'occupazione della radio televisione ERT.

      Questa notte alle ore 4 i reparti celere della polizia greca si sono presentati in massa presso il Radiomegaro (la sede storica della ERT la ex radio-televisione di stato ad Atene) ed hanno iniziato le operazioni di sgombero. Le forze di polizia hanno usato anche lacrimogeni per allontanare le persone presenti sul posto. Alle ore otto del mattino è stato chiuso il cancello principale dell'edificio (la polizia ha chiuso il cancello usando come lucchetto un paio di manette...fatto molto simbolico. L'arresto dell'informazione). Sono in programma delle manifestazioni.
      Ricordo a tutti che le lavoratrici ed i lavoratori della ERT avevano occupato l'edificio e avevano continuato a fare il loro lavoro in forma di autogestione per mesi. In un primo momento, subito dopo l'oscuramento forzato delle emittenti da parte del governo Samaras, i tecnici erano riusciti ad riattivare alcuni ripetitori in maniera clandestina. In seguito le trasmissioni erano continuate per mesi tramite internet con una programmazione di qualità ed un servizio di 24 ore su 24. Niente a che vedere con la nuova televisione DT (dimosia tileorasi) che dovrebbe fare servizio pubblico e che è a gestione privata e fa schifo. La Grecia è da mesi senza un servizio di informazione televisivo serio.
      Il modo con cui il governo ha trattato la questione dell'informazione pubblica è esemplare per descrivere il cupo periodo che la Grecia sta attraversando. La crisi economica, come spesso avviene, non è solo un fatto economico, ma soprattutto una crisi dei valori di libertà e di giustizia.

      domenica 3 novembre 2013

      “Strategia della tensione” e “Teoria dei due estremismi”. 
      Italiani, greci... una razza una faccia.

      Iniziano ad emergere i primi particolari sul duplice omicidio. Dall'esame balistico fatto sui proiettili esplosi, l'arma risulterebbe usata per la prima volta e quindi non associabile con altri delitti. Una telecamera piazzata sulla sede di Chrisi Avghi ha registrato la sequenza dell'omicidio. Tutto è avvenuto nell'arco temporale di dieci secondi. Gli assassini hanno atteso sul marciapiede di fronte le proprie vittime, entrambi erano armati. Uno dei due si è portato sul marciapiede opposto ed ha aperto il fuoco da una distanza di circa 12 - 15 metri. L'intera sequenza dell'accaduto lascia capire che ad agire erano due professionisti. Un particolare in special modo confermerebbe questa ipotesi: dopo i primi colpi sparati da distanza e andati a segno, l'assassino si è avvicinato alle proprie vittime camminando e continuando a esplodere alcune raffiche. Secondo il parere degli esperti, dalle azioni fatte dall'assassino traspare un addestramento professionale ed è riconoscibile la conoscenza delle tecniche militari. I due attentatori si sono poi allontanati su una moto che è stata ritrovata a due chilometri dal luogo dell'omicidio. La moto era stata rubata nel luglio scorso ad Atene.
      Dalle testimonianze e dai video emergono particolari, che comunque non vanno a cambiare la dinamica dell'accaduto che resta in sostanza uguale a come appariva immediatamente dopo l'omicidio.

      Ciò che invece sarà interessante analizzare sarà l'evoluzione e le conseguenze di questo duplice assassinio, a partire dalle reazioni politiche e da come il governo intenderà usarlo. A parere mio (e non solo), visto il momento storico che la Grecia sta vivendo, questo assassinio assomiglia molto alla "Strategia della tensione" che fu portata avanti dai governi degli anni 70 in Italia.

      Ricordiamoci che il governo Samaras ha davanti a se il terzo memorandum, ovvero l'ennesimo pacchetto di sacrifici economici da imporre ad un paese al limite delle proprie forze. Nonostante il primo ministro vada a destra e a manca a parlare della situazione greca come "success story", è ovvio che questa ripresa economica la vede solo lui. La verità è opposta. Non solo i calcoli economici della Troika si sono rivelati sbagliati negli obiettivi e nei tempi (questo è stato dichiarato dalla Troika stessa), ma le misure applicate fino ad oggi hanno portato ad un peggioramento indiscutibile della situazione economica e sociale.
      Negli ultimi anni in Grecia si stanno giocando degli interessi economici e strategici enormi che sono resi possibili da questo stato di emergenza imposto dalla crisi economica e dall'intervento della Troika.
      E' evidente che ogni intervento fatto non era minimamente rivolto a sanare la situazione economica o a innescare una qualsiasi ripresa, diciamo in maniera retorica "...a salvare il paese..." 

      Tutto è stato invece pensato per creare le condizioni ideali per la veloce svendita del paese con privatizzazioni di servizi essenziali, concessioni incondizionate per lo sfruttamento del suolo e del sottosuolo, eliminazione di ogni diritto lavorativo, chiusura dei mezzi di informazione statale etc...
      E' in questa situazione che il governo Samaras ha coniato la "Teoria dei due estremismi", dove la prassi violenta organizzata ed ideologica della destra sarebbe uguale e sullo stesso piano della protesta della sinistra. Quindi, secondo questa teoria, resterebbe una sola isola di salvezza per i greci, riunirsi saldamente alla destra selvaggia, corrotta e inefficiente, ma "democratica" e sostenere l'operato del governo.
      A seguito dell'omicidio di Pavlos Fissas, il governo Samaras, per ovvi motivi ha dovuto per forza prendere una posizione seria e decisa verso il dilagante fenomeno della violenza omicida dei nazisti. Le indagini, come è noto, hanno portato all'arresto dei vertici del partito che adesso sono accusati di reati molto pesanti. L'indagine e le molte confessioni di militanti di Chrisi Avghi, hanno inoltre fatto emergere un sottobosco di interessi e intrallazzi economici che hanno scoperto il volto mafioso di questo partito. Usando la copertura ideologica, il partito aveva formato una vera e propria struttura paramilitare per gestire i propri traffici.
      Poiché sembra impossibile anche ad un bambino di tre anni che Samaras non sapesse ciò che stava succedendo con Chrisi Avghi e che rapporti intercorressero tra questo partito e le forze dell'ordine, appare ovvio che il governo ha aspettato il momento più opportuno per sventolare la bandiera democratica.
      Intanto, la repressione va avanti come al solito. I centri sociali, gli ambulatori medici autogestiti, le scuole occupate, i centri culturali occupati e autogestiti come il teatro Embros di Atene sono giornalmente visitati dalla polizia che arresta e denuncia chi vi si trova dentro. Quale rapporto può avere un teatro, un luogo di cultura dove anche i poveri possono entrare senza pagare un biglietto e dove i teatranti possono creare spettacoli senza pagare il caro affitto di un teatro, con il terrorismo? Perché gli ambulatori medici autogestiti vengono controllati, cosa spera di trovarci dentro la polizia, oltre a dei poveri malati che non hanno più l'assistenza sanitaria pubblica né i soldi per curarsi? A queste domande troveremo risposta a secondo di quale direzione prenderanno le indagini riguardo a quest'ultimo omicidio.

      Chiunque abbia agito nell'attentato di venerdì sera, sembra chiaramente intenzionato ad alzare ulteriormente la tensione e ha dare corpo alla "teoria dei due estremismi".

      venerdì 1 novembre 2013

      Attentato a membri di Chrisi Avghi. Uccisi due giovani con colpi di arma da fuoco.

      Questa sera c'è stato un attentato ai danni di tre membri del partito nazista Chrisi Avghi. Due giovani di età 20 e 26 anni sono rimasti uccisi, mentre una terza persona di 29 anni sarebbe ricoverato all'ospedale in gravi condizioni.
      Gli attentatori sarebbero due. Hanno agito con il volto coperto dal casco e successivamente si sono allontanati a bordo di una moto di grossa cilindrata. Sembra che l'arma usata sia un kalasnikof e che siano stati esplosi numerosi colpi.
      L'attentato è avvenuto nel Viale Irakliou, nelle vicinanze di una sede del partito Chrisi Avghi, nella zona di Neo Iraklio dell'Attica ad Atene.
      La polizia sta indagando. Le ipotesi tutt'ora al vaglio degli investigatori sono due. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti o di un attentato terroristico.

      Molti membri del partito Chrisi Avghi sono tutt'ora sotto inchiesta per associazione a delinquere e porto d'armi. Il partito nazista sembra comunque poter contare ancora circa un 6% di consensi. Dopo l'omicidio di Pavlos Fissas, i vertici del partito, molti membri di esso e della polizia sono stati arrestati e sono finiti sotto inchiesta per svariati crimini.
      Questo aveva fatto diminuire le simpatie dei greci votanti verso il partito nazista, ricordiamo che i sondaggi gli attribuivano più del 10%.
      Quest'ultimo avvenimento contribuirà senz'altro ad alzare le tensioni sociali nel paese, tensione già alle stelle. Il governo userà di sicuro questo attentato per avvalorare la propria "teoria dei due estremismi" e criminalizzare tutta la sinistra.

      mercoledì 16 ottobre 2013

      Il monopolio del fascismo e la "teoria dei due estremismi"

      Da alcune settimane, come già sapete, il governo ha scoperto il fenomeno "nazional-nazismo nelle istituzioni dello stato" e come risvegliatosi improvvisamente è corso ai ripari, cercando di dare una ripulita superficiale a questa putrida situazione. Gli ultimi tragici eventi avevano reso inevitabile una presa di posizione del governo, soprattutto rispetto alla futura presidenza della Comunità Europea. Presidenza che la Grecia prenderà dal prossimo gennaio.
      Ovviamente, il governo Samaras resta il solito, certamente non è stato mosso da un sano sentimento antifascista, e del resto, se ci guardiamo un po' intorno, questo amore per la libertà non è molto presente neanche nelle istituzioni degli altri paesi dell'Unione Europea.
      Come molte cose di cui si occupano i governi, è stato fatto così, come intervento di facciata.
      Certo, bisogna dire che i parlamentari di Chrisi Avghi stanno rischiando veramente delle pene severe, i loro capi d'accusa sono seri: si va dall'associazione a delinquere fino all'alto tradimento. Proprio oggi il parlamento ha sospeso l'immunità parlamentare per sei esponenti del partito nazista Chrisi Avghi. Non meno grave è la situazione in cui versa la polizia di stato, pensate che ben 35 questure sono sotto inchiesta per le infiltrazioni di nazisti nella polizia. Sono già alcune decine gli arresti tra i vertici delle forze dell'ordine.

      Il governo Samaras, nonostante abbia volutamente e tragicamente tardato a prendere posizione contro il fascismo, ovviamente non ha perso l'occasione per presentarsi in politica estera come "democratico" andando a sventolare il proprio operato davanti agli altri governanti. All'interno della Grecia invece cosa sta facendo? Ha inventato questa dicitura giornalistica "Η θεωρία των δύο άκρων" ovvero la teoria dei due estremi, con cui teorizza che il partito nazista Chrisi Avghi e la sinistra di Syriza, insieme a ogni altro dissenso, sono nella prassi uguali. Per intenderci meglio, gli assassini nazisti stipendiati e addestrati da alcuni militari ad uccidere, spalleggiati e agevolati dalla polizia sarebbero, secondo Samaras, uguali alle persone che scendono in piazza per difendere i propri (pochi) diritti rimasti. Opporsi alla politica del governo e quindi al memorandum, opporsi e protestare alla sistematica distruzione della propria esistenza, alla perdita del lavoro, del sistema sanitario e dell'istruzione, opporsi alla sistematica distruzione dell'ambiente e alla svendita di ogni ricchezza del territorio, viene, secondo la teoria dei due estremismi, visto come cosa identica all'azione svolta dai nazisti.
      Con questa logica il governo Samaras prende le distanze dal nazismo di Chrisi Avghi e si riappropria del monopolio del fascismo di stato.
      In questo modo e secondo questa logica, chi fa le leggi è sempre nel giusto e chi non è in accordo è sempre fuori legge. Ma cosa succede quando le leggi sono ingiuste ed antisociali, quando una legge è addirittura opposta ai dettami della costituzione? Quando una legge va ad offendere la dignità di vita e lavorativa di una persona?
      Picchiare, arrestare, privare della libertà tutti coloro che protestano contro l'operato del governo va bene, basta che il monopolio del fascismo e della violenza sia nelle mani dello stato?

      Confondere la violenza organizzata e ideologica con la violenza di chi si difende dall'aggressione non è una cosa nuova, è già stata fatta varie volte. Tanto per fare un esempio, in Italia, la destra ha cercato di usare questa logica per mettere sullo stesso piano i crimini del fascismo e la lotta partigiana per la liberazione. Vi sembrano la stessa cosa?
      Se si accetta il presupposto che la violenza è tutta uguale, allora non vedo perché non viene inserita nella "teoria degli estremismi" anche la violenza della polizia, che molte volte è una violenza fine a se stessa ed esercitata solo e soltanto per sfogare un odio antisociale. La storia recente e democratica della Grecia è piena di manifestanti che grazie all'intervento delle "forze dell'ordine" hanno perso un occhio, sono rimasti sordi, hanno subito danni permanenti da percosse e da agenti chimici  La stragrande maggioranza di loro si trovava a manifestare in strada e non esercitava nessuna violenza.
      Persone come il primo ministro Samaras, che adesso giocano la carta dell'antifascismo e della legalità, dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di pronunciare la parola democrazia.
      Da giugno continua l'occupazione della ERT, l'ex-servizio radio televisivo di stato che questa estate è stato improvvisamente chiuso per ordine del governo. Da mesi i lavoratori portano avanti la loro lotta all'interno dello stabile che fino a pochi mesi fa era la sede della TV di stato, continuano a fare il loro lavoro non pagati. Le trasmissioni vanno avanti con un programma di 24 ore su 24 ed è possibile seguirle su internet. (http://www.ertopen.com/)  Oggi giorno si aspetta la repressione e lo sgombero dell'immobile, sgombero che ogni giorno che passa sembra sempre più vicino.
      Il servizio pubblico televisivo in Grecia non esiste da mesi e al suo posto c'è un canale chiamato "ΔΤ - Δημόσια Τηλεόραση" che vuol dire televisione pubblica, (attenzione, pubblica e non di stato) ma che di fatto ha una programmazione minimale e non offre un'informazione decente. In questo vuoto di informazione vengono passate leggi tremende, viene portata avanti la repressione giornaliera.
      Anche se l'Alta Corte Greca ha sancito ciò che è stato fatto nei confronti della ERT è illegale, il governo va avanti e cerca di dividere i lavoratori, scegliendo e offrendo solo ad alcuni un nuovo posto di lavoro nella nuova televisione pubblica.
      Anche questo è fascismo, come fascista è il trattamento riservato agli abitanti di Skouries che da tempo sono in lotta per difendere il proprio territorio dalla catastrofe ecologica.
      Skouries è un sito minerario famoso fino dall'antichità, dove sono stimate grandi quantità di oro e di rame. Per decisione di questo governo e degli altri che lo hanno preceduto, questa grande area di interesse ambientale è stata data in gestione ad una multinazionale canadese che ha intenzione di devastarne il suolo ed il sottosuolo per estrarre l'oro. Questa devastazione sarebbe già a buon punto se non avesse trovato davanti a se la determinazione degli abitanti del posto.
      Questi abitanti stanno pagando un prezzo altissimo per la loro lotta, molti di loro sono stati denunciati e altri sono stati arrestati. Sono stati prelevati dalle proprie abitazioni nel cuore della notte, sono stati separati dalle proprie famiglie, dai propri figli e incarcerati per mesi, tutto questo senza lo straccio di una prova.
      Cose come queste accadono ogni giorno qui in Grecia. Anche questo è fascismo.
      Francesco Moretti
      Per saperne di più sulla questione delle miniere di Skouries segui il link.
      Grecia, quando il fondamentalismo religioso si occupa di politica.

      Le Metropoli sono circa trenta e suddividono la Grecia in regioni ecclesiastiche, il Mitropolitis è la più alta autorità religiosa di queste regioni. Ogni Metropoli ha un Metropolitis.
      Questo simpatico manifestino, che a qualcuno farebbe venire la voglia di farsi un bel tatuaggio a tutta schiena, è stato stampato dalla Regione Ecclesiastica di Kalavrita. Il manifesto dice:
      Se seguirai il Syriza è come crocifiggere di nuovo Gesù.
      (il Syriza è il partito di sinistra)
      Il Metropolitis di Kalavrita si chiama Amvrosios ed è tristemente noto per essere apertamente uno dei sostenitori dei nazisti di Chrisi Avghi.
      Non è il solo, il partito nazista è riuscito ad accattivarsi le simpatie di un buon numero di Mitropolitis. Questo non è un fatto nuovo, già la scorsa dittatura, famosa come la Dittatura dei Colonnelli, era stata pienamente appoggiata dalla chiesa. 
      E adesso che l'opinione pubblica ha scoperto che Chrisi Avghi è una vera e propria organizzazione a delinquere piena di aspiranti torturatori e assassini, tanti giornalisti sono in televisione a chiedersi come sia stato possibile che un partito di ispirazione nazista sia arrivato a sfiorare il 10%, forse dovrebbero chiederlo al Mitropolitis Amvrosios che sicuramente ne sa qualcosa.
      Anche in Grecia, come da ogni parte del mondo la chiesa ha un potere forte sul popolino bigotto e rincoglionito, per molti "quello che viene detto in chiesa è religione".
      Poiché la chiesa dovrebbe in teoria seguire la "parola di Cristo"...vorrei sapere in che punto del vangelo si fa riferimento al nazismo e al razzismo come cosa positiva....ma queste ovviamente sono considerazioni di sinistra e soprattutto sono insignificanti dettagli. Cosa te ne fai del potere spirituale quando con facilità puoi avere quello terreno?

      sabato 5 ottobre 2013

      I cultori del nazismo siedono nel parlamento greco.
      Come spesso accade, non si fa a tempo a godere di una buona notizia che subito viene offuscata da un'altra cattiva. Potrei più precisamente dire che come purtroppo spesso avviene, l'eccezione viene spesso rimpiazzata dal normale e tragico andamento dei fatti.
       
      La Grecia stà facendo degli sforzi enormi per sembrare un paese democratico, non è detto che sempre ci riesca. Christos Pappas è stato l'ultimo parlamentare di Chrisi Avghi ad essere arrestato, il suo mandato di arresto era stato emesso insieme agli altri cinque, tutti rivolti a parlamentari. Era rimasto latitante per un giorno e mezzo, probabilmente per sistemare alcune cose che non dovevano essere trovate, poi, con un taxi si è presentato al posto di polizia dove è stato arrestato.
      Agli arresti si trovano tutt'ora 19 poliziotti, tra cui spicca il capo della polizia del quartiere Agios Padellimonas (feudo fascista) oltre a diversi poliziotti del quartiere Nikeia nel Pireo.
      Due giorni fa, dopo l'interrogatorio, sono stati liberati tre dei sei parlamentari nazisti agli arresti. Le indagini continuano e ogni giorno si aggiunge un bel po' di marciume a quella vasca di putrido che è già bella piena. Comunque la giustizia ha ritenuto opportuno liberare questi tre malavitosi. Intendiamoci bene, non perchè qualcuno pensa che siano innocenti o estranei ai fatti per cui sono stati fermati, ma semplicemente non erano sufficenti gli elementi per tenerli in carcere.
      Ricordo a tutti che la maggior parte degli "antiautoritari" arrestati per niente o per cose ridicole come aver tirato una pietra, restano in carcere aspettando il processo fino a 18 mesi...evidentemente non sono parlamentari nazisti.
      Le immagini del loro rilascio sono state una delle cose più disgustose che abbia mai visto. Con fare autoritario sono usciti impettiti come eroi, abbracciandosi tra di loro e distribuendo pedate ai fotografi che avevano intorno, uno è stato spinto a terra e ad un altro è stata colpita la telecamera. Tutto questo avveniva sotto gli occhi della polizia che gli stava scortando e che ovviamente non gli ha minimamente impedito di comportarsi come cinghiali. Sono ancora parlamentari della Democrazia Greca e quindi si possono comportare di conseguenza.
      Restano agli arresti gli altri tre parlamentari di Chrisi Avghi. Il presidente Michaloliakos, Lagos e Papas. Durante gli interrogatori tutti hanno negato l'evidenza, dichiarando che non esiste nessuna struttura paramilitare del partito e che non sanno nulla dell'omicidio di Pavlos Fissas. Le telefonate tra i vertici del partito e l'assassino di Pavlos, fatte immediatamente dopo il suo arresto...sono coincidenze inspiegabili...
       

      Forse anche le foto trovate nella casa del parlamentare dei Chrisi Avghi, Christos Papas, saranno state giustificate dallo stesso come "coincidenze inspiegabili" o forse come travestimenti di carnevale, fatto sta che lo ritraggono vestito da S.S. mentre fa il saluto nazista. Le foto sono state ritrovate con altri documenti di Chrisi Avghi e reperti del nazismo, provenienti dal catastrofico passaggio delle truppe tedesche dalla Grecia durante la seconda guerra mondiale...cari ricordi di questo patriota.


      Le foto ritraggono il parlamentare Christos Papas all'età di circa 22 anni. Negli ultimi 50 anni non si è evoluto gran che...