Questo blog vuole informare su come e quanto sta cambiando la vita di tutti i giorni in Grecia. L'intervento del Fondo Monetario Internazionale, BCE e dell'Unione Europea sta riducendo la Grecia a un paese in cui sarà difficile vivere. Non sono un giornalista e su questo blog voglio raccontare la vita di tutti i giorni, la mia esperienza diretta di come siamo costretti a "sopravvivere in grecia".

Alla pagina dei video di questo blog puoi vedere il nuovo documentario CATASTROIKA con sottotitoli in Italiano e il documentario DEBTOCRACY International Version con sottotitoli in inglese. Molto consigliato è anche la video intervista di Monica Benini "La guerra in Europa" che spiega benissimo ciò che sta succedendo alla Grecia. Nuovo video interessantissimo Fascismo inc anche questo in italiano. Seguendo questo link si possono ascoltare una serie di interventi andati in onda su Radio 2 Rai sul tema musicale Rebetiko, tra gli interventi, oltre alla musica si parla di storia, politica ed economia.

lunedì 29 dicembre 2014

Oggi l'ultimo voto per l'elezione del Presidente della Democrazia.

Dal voto di oggi, 29 dicembre dipenderanno le elezioni anticipate in Grecia. Ovviamente i vertici del governo cercheranno di evitarle, ma per far questo devono trovare 180 voti. Per il momento ne hanno trovati 168, ne mancano ancora 12.
La politica del governo era e resta impresentabile, tant'è vero che ogni giorno che passa il governo perde di popolarità e tutti sperano nelle elezioni anticipate. Il governo regge la sua maggioranza sui risultati delle elezioni del giugno 2012. Le percentuali prese in quell'occasione adesso se le possano sognare. Non hanno più nessuna rispondenza nell'elettorato.
Un partito come Demokratiki Aristerà entrò in parlamento con il 6, 26%, appoggiarono il governo Samaras per un periodo, poi ne uscirono, e adesso nei sondaggi hanno 1%. Il Pasok aveva a giugno 2012 il 12,26 %, adesso può contare solo su un misero 6%. Nea Dimokratia, è stata messa a governare con il 29,66% nel giugno 2012 e ad oggi i sondaggi la danno al 23%. 
Tutti i parlamentari di questi partiti sanno che molto probabilmente sarà l'ultima volta che siedono sulle poltrone del potere. Il governo, dal canto suo, ha notevoli difficoltà a sostenere la propria politica e quindi fa leva soprattutto sul fatto che "il paese andrebbe alla deriva" in caso di elezioni anticipate e quindi chiama tutti a non esprimere un voto di fiducia verso il governo in questa elezione, ma ha votare per il presidente. Molti sono i parlamentari che non voterebbero mai il candidato Presidente della Democrazia del governo, ma c'è una zona d'ombra, un margine di confine dove si trovano un gruppetto di parlamentari che fino ad oggi non hanno dato il loro voto ma che, come è già successo, potrebbero essere ispirati improvvisamente dalla "responsabilità davanti al loro paese" e quindi potrebbero cambiare idea. Sappiate che in Grecia i regali vengono consegnati da Agios Vassilis, non per Natale, ma il primo dell'anno....giorno che si sta sempre più avvicinando. Cosa inventerà Samaras per attirare questi parlamentari verso  le "responsabilità davanti al loro paese"...

Oggi alle ore 11 (ora italiana) ci sarà la votazione e quindi capiremo se la Grecia andrà ad elezioni anticipate.